USI E PRODOTTI DEI SEMI

I semi di canapa contengono in natura un olio prezioso che viene estratto a freddo per essere usato come condimento e componente di vari prodotti alimentari mantenendo tutte le proprie virtù salutari.

L’olio di canapa, infatti, contiene due acidi grassi essenziali: quello linoleico (omega 6) e l’alfa-linolenico (omega 3), che l’essere umano non è in grado di sintetizzare e deve quindi ottenere dal cibo. In piccola percentuale (3%) contiene anche l’Acido Gamma Linoleico, importante per l’equilibrio ormonale e la regolazione dei lipidi; rispetto ad altri oli vegetali inoltre ha un basso contenuto di grassi saturi (10%). La composizione dell’olio di canapa va a completare quella dell’olio extravergine di oliva, carente di omega 3 e 6, ricco però di omega 9. Una miscela di questi due oli apporta all’organismo la quantità ottimale di tutti gli acidi grassi. 

Per conservare intatte le sue proprietà nutritive ed organolettiche è consigliato consumarlo a crudo,. Il sapore è gradevole, simile a quello delle nocciole.

La cosiddetta farina di canapa si ottiene da quello che rimane dei semi di canapa dopo l’estrazione dell’olio, il panello, che viene opportunamente macinato, setacciato e selezionato. La quantità maggiore, che abbiamo definito “tipo semola”, è di grana grossa e viene normalmente mescolata a farina di grano o di altri cereali per realizzare prodotti da forno, come il pane, le focacce e le piadine, la pizza, i biscotti, la pasticceria e la pasta, fresca o essiccata.

La percentuale di farina di canapa che viene impiegata varia molto, a seconda del prodotto e della ricetta, e conferisce un gusto tipico ed inconfondibile, che viene spesso esaltato dall’uso combinato dell’olio di canapa come condimento a freddo.

Al di là del gusto, che è pur sempre soggettivo, la farina di canapa conserva, come per altri versi l’olio, una parte delle proprietà e delle sostanze che erano nel seme, le quali hanno un  importante valenza dietetica e salutare.

In particolar modo la farina si distingue per un contenuto molto alto di proteine - 28% - che comprendono tutti e nove gli amminoacidi essenziali, in una combinazione che fornisce al corpo le materie prime su cui creare altre proteine, come le

immunoglobuline (gli anticorpi).

FIBRE

La farina proteica di canapa è ricca di fibre, ne contiene infatti il 20,7%.

CALCIO

200mg / 100g

POTASSIO

980mg / 100g

USI E PRODOTTI DELLA PAGLIA

La canapa è sempre stata prodotta per utilizzarne la fibra, detta “tiglio”, che avvolge il fusto della pianta. Essendo forte e robusta, resistente agli agenti atmosferici, con essa si fabbricavano corde, vele e teloni, sacchi ed imballaggi, abiti da lavoro (come i jeans).  Oggi viene ancora utilizzata per la produzione di feltri e pannelli isolanti, come rinforzo nei compositi plastici, come componente nei tessuti tecnici, come fibra tessile.

Lo stelo però è composto anche dalla parte interna legnosa e leggera, detta “canapulo”, che una volta era considerato uno scarto, mentre oggi viene impiegato come lettiera per animali domestici e da allevamento, oppure viene miscelato con la calce per farne malte edilizie da coibentazione. In alternativa è anch’esso una materia prima per numerosi compositi plastici, carta e cartoni.

Per disporre della fibra e del canapulo, la materia prima agricola, le paglie, raccolte in campo con diverse metodologie, devono essere trasformate, (il termine tecnico è “stigliate”), con macchine apposite.

Tecnocanapa s.r.l.

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